Ecco, recitata dalla sua bocca, la poesia dedicata da quel fenomeno culturale e civile dell'Italia d'ufficio Roberto Benigni, a Giorgio Almirante. Da ascoltare attentamente al fine di tenere sempre bene a mente la differenza tra chi "odia" e chi semplicemente "È".
Caro Benigni, pensavamo fossi solo una merda che non sapesse leggere la Divina Commedia nonostante le cerimonie e gli scodinzolamenti degli apparati pseudointellettuali di sistema, ma evidentemente sei qualcosa di peggio. Tanto dovrai crepare pure tu prima o poi... e quando creperai troverai Lui ad attenderti e a risponderti per le rime.
Chissà se fabbricano l'olio di ricino nell'aldilà?
L'Ostile
PS: Spero ti nasca un figlio con la faccia di Berlusconi e il cuore di Dell'Utri!
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giovedì 13 novembre 2008
QUEL GRANDE GRANDE UOMO DI BENIGNI!
alle
01:40
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Ostilità vigenti!
Etichette: Almirante, Comunisti poeti., Roberto Benigni
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