sabato 27 dicembre 2008

FAVOLA DI NATALE...

Anche la logica a un certo punto vuole la sua parte.
Che Israele abbia molti nemici è storicamente risaputo. Che Israele abbia messo in atto una politica in grado di limitare al minimo le perdite e ridurre il più possibile minacce terroristiche possiamo anche darlo per buono. Che ci si venga a raccontare che Hamas rompe tregue e scarica fino a 50 missili se non più al giorno contro le inermi città israeliane potremmo anche sforzarci di crederci. Ma il problema è matematico: dalla rottura della treguaGaza Hamas lancia da Gaza, secondo fonti israeliane, circa 50 missili al giorno. L'intelligence sionista, appoggiata dai mezzi di informazione mondiali, afferma drammaticamente trattarsi di "un quarto della reale forza distruttiva di hamas". Ma torniamo alla matematica...
Morti israeliani dopo giorni di bombardamenti = zero
Israele reagisce a bombarda a sua volta...
Morti palestinesi dopo un giorno di bombardamento = più di 200 morti e centinaia di feriti.
Cazzo ci mettono gli arabi dentro i loro missili? Fette di pandoro?

"In compenso, uno di questi razzi, venerdi, ha colpito una casa nella striscia di Gaza uccidendo due bambine, una di 5 e una di 13 anni: palestinesi.
Quando si tratta di ammazzare palestinesi, i razzi palestinesi sono efficacissimi, mica producono solo «shock». Fanno cilecca solo contro gli israeliani." (Maurizio Blondet - Effedieffe - )-


Vorrebbero darci a vendere l'islam come una forza totalmente irrazionale, fanatica e compulsiva. Tanto irrazionale da continuare a lanciare missili capaci di causare zero decessi pur essendo sicuri della certa, violenta, sanguinosa reazione?
Insomma non bastava l'etichetta di fanatici, integralisti, sanguinari... ora pure 100% coglioni!

O coglione è forse chi si beve le "verità" ufficiali? Ma in fondo di favola il mondo se n'è già bevuta una, quella dei 6 milioni blindata per legge... figurarsi se non ci si beve pure questa.

L'Ostile

giovedì 13 novembre 2008

QUEL GRANDE GRANDE UOMO DI BENIGNI!

Ecco, recitata dalla sua bocca, la poesia dedicata da quel fenomeno culturale e civile dell'Italia d'ufficio Roberto Benigni, a Giorgio Almirante. Da ascoltare attentamente al fine di tenere sempre bene a mente la differenza tra chi "odia" e chi semplicemente "È".



Caro Benigni, pensavamo fossi solo una merda che non sapesse leggere la Divina Commedia nonostante le cerimonie e gli scodinzolamenti degli apparati pseudointellettuali di sistema, ma evidentemente sei qualcosa di peggio. Tanto dovrai crepare pure tu prima o poi... e quando creperai troverai Lui ad attenderti e a risponderti per le rime.
Chissà se fabbricano l'olio di ricino nell'aldilà?

L'Ostile
PS: Spero ti nasca un figlio con la faccia di Berlusconi e il cuore di Dell'Utri!

martedì 11 novembre 2008

RIFIUTI INGOMBRANTI

A sinistra le figure di merda son di casa.
Repubblica di venerdì 7 novembre, sulla gaffe di Berlusconi scriveva:
"...la gaffe di Berlusconi è destinata a scatenare un putiferio. E perché toccherà alla Farnesina sbrogliare la matassa con i colleghi americani"
Toni da vero e proprio incidente diplomatico, neanche ci si trovasse difronte alla crisi del '62!
Ma continua La Repubblica:
"Walter Veltroni è il più severo, e anche quello che realizza la devastante portata negativa delle espressioni del Cavaliere"
Il vocabolario si fa sempre più greve, il "devastante portata" richiama alla memoria la tragedia di Hiroshima, o quella del Vajont... per il cronista di Repubblica la gaffe di Berlusconi è equipollente a cui si contrappone la lucida lungimiranza del premier ombra Veltroni.
Si susseguono poi altre affermazioni da panico diplomatico, sempre secondo Repubblica, con un'intervista alla giornalista Rula Jebreal che afferma sconvolta:
"Mi ha chiamato mia figlia, appena tornata da scuola. Era sconvolta perché anche lei è mulatta. [...] Berlusconi ha offeso tutti gli italiani che hanno un colore diverso della pelle"

Già! Fortuna che c'è Repubblica a difendere spada tratta i diritti delle minoranze contro le devianze razziste pseudo-neofasciste ecc... Definire un uomo di colore "abbronzato" che volgarità! Che schifezza! Quale gretto razzismo!
E infatti fu proprio Repubblica la prima a definire Obama "abbronzato"! Il fu 31 ottobre, per mano del "vate" di sinistra Vittorio Zucconi con una corrispondenza dagli Stati Uniti chiamava Obama "...il senatore abbronzato..." quasi una settimana prima del Berlusca.
Ma come? Non è razzismo? Alla Repubblica hanno proprio la memoria corta o forse si tratta di memoria di comodo?

L'Ostile

venerdì 7 novembre 2008

OBAMA: CAMBIA IL COLORE MA NON LA SOLFA!


A Veltroni l'unica cosa che gli rode e di non poter essere il primo nell'impresa. Ma non si preoccupi, il tempo non gli manca e prima o poi toccherà pure a lui "l'onore".

Noi, dai banchi dell'Ostile, pazientemente attendiamo. Attendiamo che l'ubriacatura Obama passi a questa manica di appecoronati pecoroni politici, mezzi stampa, show-men, intellettuali ecc... Italiani e non, che per un anno intero ce l'hanno menata prima con la gallinella Hilary e poi con "l'effetto Obama". Ma già un avviso possiamo farlo agli esultanti beoti: dopo la sbronza rimane il mal di testa. Buona emicrania cazzoni!

L'Ostile!

L'ABBRONZATURA DI OBAMA

martedì 4 novembre 2008

L'ANGOLO DELLA POESIA

Piazza Navona e li compagni.

Er compagno rosicone
proprio nun c'è stava
a dov'è ingoià pure sto boccone,

che dopo anni d'opposizione
ingiusto proprio je pareva
de rivedè in piazza quer colore:

"Ma come, er nero, er fascista!"
Urlava disperato nel centro sociale voto.
"Qui nun ce segue più nessuno manco pe' svista.
Famo quarcosa pe' ddio, arzamo un maremoto"

---

E così se presentorno in piazza:
truci, co' la rabbia de' desperati
tristi, co' la bava de chi se rosica la mazza.

Han tirato pietre, sedie e tavolini
recitando er dettato dei padroni
de fa bastion contrario sempre e senza motivi.

Ma er cammerata mica so' preti e bambini,
che li poi offenne e malmenà come Stalin t'ha scritto,
e se li so' trovati 'nfatti schierati, decisi e ferini
che de esse in piazza pure loro era 'n diritto!

----

E dopo li fochi, manco a dillo,
che se so' trovati più soli de pria
ha' cominciato a piagne lacrime de coccodrillo.

E senza pudore se so' 'nventati,
che a piagne miseria so' maestri,
de esse dalli fasci stati malmenati.

E quarcuno ancora je crede,
a sta pletora de desperati,
pecché proprio j'è piacerebbe vede
tutti li neri 'nprigionati

----

Ma purtroppo, me tocca dillo,
la verità sta filmata e ovunque poi vedella
che er blog mica ce l'ha solo Grillo.

E dall'artra parte, che de aria fritta c'han fatto scienza,
solo chiacchere de compagni, antifà e pank'abbestia
che chi odia, se sa però, nun fa onesta testimonianza.

De mijoni de telecamere, cellurari e cellulini
non c'è filme che regge quer che dicono con foga
sti compagni rosiconi, corollario dei celerini
che riempono li giornali con la loro chiacchera vota.

L'Ostile


mercoledì 29 ottobre 2008

CRONACA E FANTACRONACA DI UN GIORNO A PIAZZA NAVONA

La versione ufficiale secondo la stampa, o quanto meno secondo Repubblica (che ormai da glorioso giornale nazionale punta al prestigioso ruolo di allegato dell'Unità), è la seguente ed è quella che noi chiameremo FANTACRONACA:

1- Un allegro carosello di festanti studenti canta la loro protesta a Piazza Navona sotto alcun colore politico
2- All'improvviso un furgone carico carico di... fascisti piomba in piazza agevolato (se non scortato ) dalla polizia -Cit. Curzio Maltese-
3- I fascistacci maledetti per mettere un colore politico alla protesta sfoggiano arrogantemente uno striscione di Blocco Studentesco -Cit. Alessandra Vitali-
4- Gli studenti, quelli bravi del carosello, non ci stanno a protestano cacciando via il furgone -Cit. Alessandra Vitali-
5- I nazi ultra skin fascisti allora legnano donne a bambini

La politica è la solita: disinformazione e cazzate tanto al chilo. Per Curzio Maltese, che passa per essere firma prestigiosa del giornalismo italiano, ovviamente vi è un progetto ideologico e forse anche economico: per l'uomo che teorizzò l'idea del "fascismo perenne che ritorna" la continua ricerca di eventi che possano confermare questa teoria (anche al costo di doverli inventare a tavolino), suona come una conferma della qualità dei suoi libri.
Per la signora Alessandra Vitali solo tantissima ignoranza: afferma che lo striscione del Blocco Studentesco si stato esposto con propositi provocatori ignorando la verità elementare che il Blocco Studentesco è uscito vincente sia alla Consulta Provinciale romana degli Studenti ( 27 Novembre 2007), sia (come Azione Universitaria), alle ultime elezioni per la rappresentanza studentesca della Facoltà di Roma Tor Vergata. Per tanto, se mai tale striscione sia stato esposto, era lo striscione del gruppo deputato alla rappresentanza studentesca e la signora Vitali farebbe bene a farsene una ragione che i fatti sono fatti e le sue solo opinioni da casalinga strappata ai fornelli (con rispetto parlando alle casalinghe e ai fornelli).

Da sottolineare il patetismo del Maltese quando sottolinea che lui è stato "testimone di ciò che racconta" e che se "non l'avesse visto con i suoi occhi non ci crederebbe tanta l'assurdità", e infatti era talmente assurdo da non essere vero, come il video segunte fornito dal Blocco Studentesco può dimostrare, ed è quello che noi chiameremo CRONACA: buona visione.

venerdì 6 giugno 2008

sabato 31 maggio 2008

ANCHE LA CEI ROMPE I..... ?!?

Vignetta uscita su Il Megafono.

ROMA - Il cardinale Angelo Bagnasco chiede che "i cpt siano davvero temporanei". A rafforzare le parole del presidente della Cei anche il testo del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti secondo cui "gli immigrati sono una risorsa per le società in cui lavorano, qualunque sia il loro status legale, ed è loro diritto che venga affrontato il problema della separazione familiare, temporanea o prolungata".
Repubblica.it

Che gli immigrati siano una risorsa, specie per tutte le ONLUS che ci prendono fondi a palate per la loro accoglienza, non ci sono dubbi. Che siano una risorsa per il sistema borghese sempre a caccia di manodopera da sfruttare a bassissimo costo anche questo è assodato. Ciò che però non si spiega, dopo che Spagna, Europa e ora pure Vaticano fanno la voce grossa, è perché non venga considerato una risorsa, e non un prevaricazione, un tentativo di restaurazione dell'ordine e della legalità. Perché, se per una volta, anziché del solito caos e dell'anarchia repubblichina che hanno fatto dell'Italia il paradiso di ROM e clandestini di dubbia fedina penale, si cerchi di mettere dei paletti fermi, si deve per forza essere osteggiati in ogni modo e maniera.
Forse perché i primi a delinquere sono quelli che legiferano? Può darsi, ma, come dire, chi è senza peccato scagli la prima pietra! ....nessuno lancia? E allora smettetela di rompere, che a casa mia io sto bene con i miei simili!

L'Ostile!

venerdì 30 maggio 2008

I CACCIATORI DI NAZI-KIMERE!

Poverini...in un certo qual mondo manco è colpa loro. Loro vedono i film, col neonazista burbero e barbaro, con le svastiche tatuate in faccia...e pensano "Beh! Anche da noi sarà così!".
Dopo il trionfo elettorale della destra ci vorrebbe proprio un bel fattaccio di cronaca che possa creare un caso "neofascisti" o meglio ancora "nazi-skin". E così da settimane è partita la caccia al nazi-skin... Lo si cerca, lo si evoca, non si sta più nella pelle nella speranza di vederne uno, con svastiche attaccate ai coglioni grosse come ruote di carro che affonda i denti voraci nella sua preda "diversa". Mi è rimasto in mente il servizio di Repubblica TV sui fatti del Pigneto, o meglio, sul RAID neonazista del Pigneto, come lo chiamavano loro -Clicca qui per vedere il servizio di Repubblica TV-. A un certo punto la giornalista chiede: "gli aggressori avevano delle svastiche?". L'equivalente dell'altra grande prova di giornalismo che si esprime quando al padre o alla madre del bambino ucciso domandano "cosa prova?". Svastiche? Qualcuno ha mai visto, anche solo in qualche concerto, gente con le "svastiche" addosso? La signora giornalista se era a caccia di omosessuali cosa avrebbe domandato? "Ha visto qualcuno con i cazzi disegnati in faccia?"Alla risposta titubante ma negativa dell'intervistato lei non demorde, e insiste: "Ha visto se tra loro c'era qualcuno con la testa rasata?" Grande segno distintivo la testa rasata...lo sappiamo. Mezza popolazione maschile italica, con problemi di calvizie, "porta" la testa rasata. Tutti nazi-skin. E così, mentre il vero "mazziere" (questo il nuovo termine usato dagli scribacchini in mancanza d'altro...forse il nostro dà le carte in qualche casinò), si va a costituire mostrando sull'avambraccio il tatuaggio col faccione del Che Guevara (e mentre si vocifera ci sia anche un uomo di colore tra gli aggressori), gli amati giornalisti continuano la loro infruttuosa caccia al NAZI-SKIN. Qualcuno dovrà pur spiegarglielo, prima o poi, che loro, i pennivendoli, inventarono al tempo il termine "nazi-skin" e che lo stereotipo a cui sono a caccia non è che vada proprio per la maggiore, almeno qui in Italia. E che comunque, anche fosse, nessuno in certi ambienti si definisce "nazi-skin"...per cui, scusate il machiavellismo, il nazi-skin non esiste. A cacciar chimere si perde solo tempo o, come nel caso dei nostri cari giornalisti, si accumulano solo ulteriori, pietose, figure di merda.

L'Ostile il Turbo-brunbrun-skin!

sabato 24 maggio 2008

UN OCCIDENTE CON LE CHIAPPE ALL'ARIA!

I giornali si sbrodolano, si gongolano, ammiccano, si toccano, raspano, masturbano e infine eiaculano...in faccia ai lettori, allegri burattini dagli ormoni perennemente tintillati, i capezzoli turgidi, la bavetta alla bocca, la fotocamera del cellulare pronta. È pornografia generalizzata, di massa, concettuale, antropologica...la pornografia dell'anima. La potenza del nudo perennemente vituperata e svilita dal suo uso quotidiano, industriale, quasi asettico. Altro che fumetti porno, filmini hard o siti web di qualche attricella in erba; bei tempi quelli! Nel nuovo Occidente voyeristico, dove più che fare si sbircia, anche la masturbazione perde la sua fisicità e diventa puro esercizio celebrale mascherato da cronaca. Così eccolo qui il nuovo Occidente, quello che non si spiega perché certi ostinati fanatici arabo orientali non ci stiano a trasformare la propria civiltà da patriarcale/maschilista in puttanaio a cielo aperto.

I giornali ormai non sanno manco più cosa scrivono! Ciò che serve è solo un'occasione per sfrugugliare le zone basse dei propri lettori, in caccia di un po' di "audience". Così un gruppo di amazzoni nude a cavallo diviene un'occasione per raccogliere fondi contro il cancro (!)...immaginiamo si stia parlando di cancro alla prostata naturalmente. Ma, a quanto ci scrivono, anche un modo per finanziare un non ben specificato lancio in DVD di un altrettanto non specificato film su Lady Godiva. Cazzate al chilo, veicolate grazie a corpi femminili anch'essi tanto al chilo. Qualche chilo di culi, un qualche etto di tette e se ci scappa pure un paio di peli di potta...tanto è per beneficenza. E se non è beneficenza è arte. Un'arte fatta di culi, cazzi, scempi, disordini, sacchetti di vomito, foto pedo-pornografiche, quarti di manzo appesi, ponti impacchettati, gente appesa, pitali fosforescenti, icone transessuali...perché l'arte è la massima espressione di un popolo, e qui non abbiamo proprio più niente da esprimere!
L'Arte, quella vera, è quella dei giornalisti e dei loro editori, l'arte della manipolazione e invenzione delle notizie, un'arte che però a lungo andare ha fatto perdere la bussola al popolo dei pennivendoli. Così, se il bullo di turno brucia i capelli della vittima di turno, esce fuori un non ben specificato materiale neonazista di turno nel computer del bullo di turno che trattava, guarda un po', proprio di bruciamento crinologico. Il famoso piano K22 con cui la ferocia nazista voleva rendere calvi tutti gli elementi di razza inferiore...attendiamo il prossimo libro del solito sopravvissuto di turno che ci racconti questa nuova cazzata.

I giornali si dividono sapientemente tra finto stupore di fatti di cronaca riguardanti minori scoperecci, sadici e torturatori, e la promulgazione di ideali libertini, veri e propri inviti alla prostituzione collettiva. La tennista di turno finalmente decide di mettersi anche lei a culo all'aria in mezzo ai ferri del mestiere: palle e manico (come sbagliarsi?), di racchetta. Il nobile motivo questa volta è la ricerca di uno sponsor, ovvero soldi. A me hanno insegnato che spogliarsi o concedersi carnalmente per soldi significa essere puttana. Dello stesso avviso non sembra però essere la stampa mondiale che omaggia con articoli e notorietà tali imprese...salvo poi sgranare gli occhi quando il solito gruppo di adolescenti di turno mette su you-tube le proprie orgiette tra dodicenni.
Ma anche qui la piaga "neonazista" arriverà in aiuto...ti pare che in uno dei PC di questi ragazzini dall'ormone facile, non ci sia materiale nazistoide con centinaia di persone messe in fila nude davanti alle docce? Stai a vedere che anche tutti questi culi all'aria dei giorni nostri non siano colpa dei perfidi "nazi-skin"?

L'Ostile.

TORNA L'OSTILE!!!

clicca sull'immagine per ingrandirla

Dopo più di tre mesi di assenza torna finalmente il blog più audace della rete. Ci scusiamo con tutti i nostri amati sostenitori per la lunga assenza.

Il neonato governo di centro-destra in questi giorni pianifica e inizia a manifestare la sua linea politica. L'Ostile non si esprime in merito...attendiamo tempi più maturi. Il fatto che il vecchio carrozzone Europoide faccia brontolare il suo delicato stomaco ci sembra un buon segno, il fatto che questa attuale classe politica si confermi come continuità con la solita canaglia parlamentare che ha fatto del Paese la propria puttana da spolpare rimane un triste realtà. Sta a loro dimostrare che ci sbagliamo. Rimane comunque che, dopo 2 anni di asfissiante governo Prodi, questa svolta di centro-destra, seppur lontana anni luce da ciò che ci saremmo augurati per il bene del Paese e degli Italiani, rappresenta un boccata d'ossigeno forse in grado almeno in parte di rimettere in moto la Nazione. Noi preferiremmo rimettere in moto gli Italiani, i loro spiriti, la loro audacia, la loro capacità costruttiva e creativa, la loro adesione ai valori Patrii, al sangue Europeo, Classico, virile ed archetipo...per ora ci accontenteremo di non pagare l'ICI e, volesse l'Altissimo, spedire a casa un po' di questi ROM che pasteggiano da decenni a spese nostre nelle nostre città. Sempre meglio dei Gay pride.

L'Ostile