domenica 11 novembre 2007

ASSASSINIO...DELLA RAGIONE!

Assassinio, sì! Ma l'assassino non è il poliziotto dalla rivoltella facile...o meglio, non solo lui. L'assassino vero è una autorità sbracata, rilassata, perennemente in difficoltà, incapace di reagire tanto agli imprevisti quanto alle tragedie annunciate. Un autorità balbuziente, lenta, senza morale e, quindi, di conseguenza senza autorità, incapace di scelte, di soluzioni, di prospettive, impossibilitata per cui di guadagnarsi e meritarsi qualsiasi stima o rispetto ma impegnata esclusivamente nella propria sopravvivenza, a qualsiasi costo, a qualsiasi prezzo. Solo di una cosa mi dolgo: che ciò che accade nel mondo degli "ultras" purtroppo non accade altrove, sui posti di lavoro, nelle ASL, nei ministeri, nella vita di ogni giorno, ovunque insomma questa classe di parassiti si è insediata impunita.
L'Ostile

7 commenti:

Golgo Il Redentore ha detto...

Parole sante... parole sante...

Anonimo ha detto...

Inutile dire che chi vuole ordine non può tollerare quello che è successo a Roma.... uno stato degno di questo nome avrebbe dovuto schierare l'esercito per tutelare l'incolumità e la proprietà dei cittadini. Il calcio, non c'entra nulla... proprio nulla.

nuovopatriota ha detto...

Basta sentire l'ultima di Bertinotti: poliziotti con moderazione delle armi.
Li manderemo in pattuglia con i cannoni che si fuma lui!

+nuovopatriota+
[dialogo coi clandestini? con la mazzetta in mano!]

l'Ostile ha detto...

x anonimo: in uno Stato degno di questo nome, come dici tu, non si sarebbe mai arrivati a tutto ciò che poi è successo, e non ci sarebbe stato alcun bisogno di schierare alcun esercito, semplicemente perché nessuno si sarebbe mai sentito in necessità di alzare il caos che è stato alzato. Ma quale esercito poi? Con quale autorità? Da quale pulpito dovrebbe mai arrivare una condanna tale da giustificazione una repressione del genere? Pensino piuttosto a dimettersi...e oggi quelli che promettono la soluzione del problema sono quelli che da 30 anni stanno abbracciati alle poltrone. Ripeto, l'unico rammarico è che certe intemperanze degli "ultras" siano fine a se stesse e incapaci di un vero e proprio disordine generalizzato e continuato, atto a mandare questa classe di parassiti a casa a calci nel culo! Il calcio centra, e come se centra! Se quel povero Sandri fosse stato ammazzato come uno qualsiasi non sarebbe accaduto nulla. Invece, e probabilmente all'inizio solo per cercare una giustificazione alla cazzata fatta, subito etichettato come tifoso, ultras, anzi le prime notizie lo davano come diffidato, sperando così di potersi trovare una difesa in extremis...è stato un miracolo che a fine giornata ancora c'erano delle questure dove tornare a timbrare il cartellino, e una sede Rai. Si prendano quello che seminano...fosse per moltiplicherei per mille quello che è successo.

In conclusione, tanto perché ti sia chiaro anonimo, io non voglio ordine, io voglio Autorità, Dignità, Morale, Rettitudine, e Responsabilità, ovvero la capacità di pagare le conseguenze delle proprie azioni senza ogni volta cercare le consueta vie di fuga nel trogolo. L'Ordine è una semplice conseguenza di ciò.

Anonimo ha detto...

Allora, tanto per essere chiari, a mio modesto parere sia questo governo che l'altro speculare, non hanno alcuna dignita per rappresentare il popolo Italiano.
Detto questo, non posso permetter che il cervello vada in soffitta solo perchè strategicamente il caos generalizzato potrebbe portare ad une eventuale e auspicato crollo del sistema. Ma il crollo per poi costruire cosa? Vedi forse qualcuno capace di ricostruire? credi veramente che grazie a quel popolo di senza cervello degli ultras è possibile costruire la nazione mirabile di cui avremmo bisogno? No, secondo me non c'è possibilità e no c'è più tempo. Il calcio torno a dire che non centra nulla, le lacrime da coccodrillo dei "tifosi" sono solo patetiche oltre che ipocrite. Il cervello funzionante ci dice che è più facile essere impallinato da un cacciatore che essere ucciso nel sonno sul retro di un' automobile da un poliziotto italiano che crede di essere negli USA.

l'Ostile ha detto...

E allora? Scusami ma proprio non capisco dove vuoi arrivare a parare. Il calcio lo sai perché centra? Centra perché in questa landa desolata che è l'Italia e l'Europa attuale (solo che nella maggior parte d'Europa non hanno classi politiche scandalose come la nostra), il calcio è l'aggregante che ha consentito a migliaia di persone (poi chiamali delinquenti, terroristi poveri coglioni come più ti pare se ti pare), di creare lo stato di disordine che è stato creato, di unirsi e cimentarsi, in una battaglia sicuramente inutile, forse senza senso, ma di certo almeno una battaglia. Quello che mia auguro nel post infatti non è di avere una Nazione trasformata in stadio, ma di ritrovare un popolo in grado di "aggregarsi" quanto la situazione lo richiede. Questo è il miracolo che compie il calcio e che a quanto pare come molto ben più gravi ed importanti non riescono a fare.

Il Redentore ha detto...

...caro Ostile sono pienamente d'accordo con te, rimango senza parole perchè in ogni tuo commento cogli perfettamente il "cuore" del problema... di un'unica cosa sono rammaricato però (forse anche non ben informato) ogni caserma delle forze dell'ordine è un territorio circoscritto simbolo dello STATO ITALIA (se qualcuno ricorda che cosa significa STATO) delimitato da un "LIMITE INVALICABILE" oltre il quale non si può passare PREVIA AUTORIZZAZIONE... è una cosa gravissima e senza senso che si sia permesso ad un branco di VANDALI E TEPPISTI (NON VI E' PERMESSO di appellarli altra maniera) di assaltare caserme come fossero diligenze...
MEDITATE... MEDITATE...